RIFF. ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL XXIIº EDICION

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Selección de documentales y cortos de animación que representarán a RECICLAMADRID en el RIFF Rome International Film Festival y que serán proyectados el día 4 de Abril a las 17’20 horas en el Nuovo Cinema l’Aquila.

“Sucumbios, tierra sin mal” de Arturo Hortas

“Tukki, la huella ambiental” y “La mar del Silencio” de la Fundación IPADE

“Rewind” y “¿Que te inspira” de los alumnos del área de sostenibilidad del IED Istituto Europeo di Design Madrid.
Mas información: http://www.riff.it/2013-04-04/

¡Una de cinema il 4 aprile a Roma! Hore 17,20. Sala 1.
Nuovo Cinema Aquila. via L’Aquila 68 – 00176 Roma cinemaaquila.com info@cinemaaquila.com +39 06 70399408
Io ci saró li, come Produttora da Reciclamadrid! Magari ci vediamo!

«RECICLAMADRID – Salone Internazionale di riciclo di arte e sostenibilità» è un festival che cerca di promuovere l’arte e il disegno a parlogo reciclatire dall’arte di riciclo e dalla produzione sostenibile non tossica, attraverso un ampio programma di laboratori a partecipazione popolare, cinema, mostre, seminari, performance, concerti e arte in azione. Sin dalla sua prima edizione fa parte del programma ufficiale di attività della Settimana della Scienza di Madrid, attirando ogni anno più di 17.000 visitatori.Il principale obiettivo di RECICLAMADRID è agire come motore di coscientizzazione sociale e al tempo stesso fornire uno spazio di incontro e riflessione dove artisti, disegnatori, artigiani, artisti plastici, imprese e istituzioni contribuiscono al cambiamento degli stili di consumo e alla produzione di materiali senza danneggiare l’ambiente.RECICLAMADRID è promosso da “Fila5.arte”: sotto la direzione di Susana Aparicio Ortiz, questa organizzazione indipendente di promozione culturale ha suscitato sin da subito una grande partecipazione sociale; nella ultima edizione del 2012 si è registrato un totale di 2476 persone attive nei vari laboratori e seminari. L’appoggio, il patrocinio e la collaborazione di associazioni senza fini di lucro, scuole ed enti pubblici e privati hanno contribuito a far sì che RECICLAMADRID abbia consolidato la propria fama come uno dei principali eventi nel panorama dell’arte in Spagna al servizio dell’ambiente.

Per rappresentare RECICLAMADRID al RIFF 2013 è stato selezionato un documentario sui diritti umani di Arturo Hortas (le cui opere hanno ricevuto, tra l’altro, il riconoscimento dell’ONU/Ecuador, il Premio Survival International e la “Premiére Ecozine-Zaragoza”) e due documentari prodotti dalla “Fundación IPADE”, o.n.g. specializzata in progetti ambientali per sradicare la povertà in paesi del Sud e per promovere modifiche delle politiche di sviluppo, e due animazione dagli allievi del Area de sostenibilità IED Istituto Europeo di Desing, Madrid.

Riff-Logo-2A partire dalla prima edizione del 2002, il RIFF è diventato sempre di più un appuntamento seguito con interesse dal pubblico di Roma e un riferimento per i filmakers di tutto il mondo. In questi anni, infatti, il Riff ha ricevuto opere provenienti dai 5 continenti finendo col rappresentare un attento testimone delle direzioni e delle passioni del cinema indipendente Una vocazione internazionale che ha trovato giusta espressione nella selezione delle pellicole (con il criterio di preferenza per le anteprime nazionali e internazionali). Non è stato quindi un caso che i lungometraggi vincitori delle ultime edizioni siano stati film stranieri. Per citarne alcuni: lo statunitense “Self medicated” di Monty Lapica nel 2006; l’italo-statunitense “Punk Love” di Nick Lyon nel 2007; nel 2008 l’estone “The Class” di Imar Raag. Le ultime due edizioni del RIFF, vinte da due grandi registi come Steve McQueen con “Hunger” (2008) e Andrea Arnold con “Fish Tank”, hanno suscitato un particolare interesse da parte della critica e del pubblico. Un’anima internazionale che ha portato il RIFF a non chiudersi in una specifica tematica ma a fare del dialogo, della ricerca e della sperimentazione cinematografica l’identikit del festival.

Ogni anniversario, come questo decennale, porta con sé un bagaglio di emozioni. Un flusso emozionale che inizia con l’arrivo delle opere per la selezione (in media ogni anno sono oltre 1000) e cresce quando, in sala, si incontrano tanti personaggi, attori e registi, che rappresentano la realtà del cinema. Ma la maggiore gratificazione arriva quando i film selezionati al RIFF ottengono riconoscimenti e successi a livello internazionale. “West Bank Story” di Ari Sandel, ad esempio, un bellissimo corto selezionato nell’edizione del 2005, ha vinto l’Oscar come miglior cortometraggio nel 2007. Profumo di Oscar c’è stato anche per il film selezionato nel 2006, “Kiss by winter” di Sara Johnsen, candidato agli oscar per la Norvegia. L’edizione 2005 del festival ha visto come opening film “Omah”, un film sulla Real IRA di Pete Travis,
il regista talentuoso che nel 2008 ha firmato con un cast stellare “Prospettive di un delitto”. Diversi sono stati i cortometraggi programmati che poi si sono visti assegnare i “David di donatello” come, tra gli altri, “Lotta Libera” di Stefano Viali, “Aria” di Claudio Noce e “Uerra” di Paolo Sassanelli Anche tra i documentari ci sono stati titoli importanti.
Per tutti il documentario “Crude” di Joe Berlinger che per primo rese pubblico il disastro ambientale causato dalla Chevron in Ecuador. E’stato presentato in anteprima europea al RIFF nel 2008 ed è cronaca di poche settimane fa la condanna alla Chevron, anche grazie al rilievo internazionale della campagna di denuncia avviata proprio con
“Crude”, al pagamento di 9 miliardi di dollari di risarcimento.
In questi dieci anni è cambiata la funzione del RIFF e dei Festival in generale come dimostra il loro proliferare. Ogni genere cinematografico ha i suoi appuntamenti, ogni cittadina promuove con alterno successo la sua kermesse. Nessuna critica al localismo, o allarme per un effetto inflazionistico piuttosto la presa di coscienza che è cambiata la mission: da pura ricerca o nicchia estetica, espressione di specifiche tensioni culturali, oggi i festival diventano un nuovo modo di distribuire i film. Opere che non hanno spazio in sala “rivivono” nei festival dove viene premiata la qualità rispetto alle logiche di mercato. Per questoda qualche anno, i festival fanno “circuito” alleandosi tra loro (sono oltre 50 quelli “amici” del RIFF) e non è raro vedere le pellicole migliori partecipare a 10 o 20 festival quasi a simulare l’uscita media in sala di
una pellicola. Il Riff diventa “l’altro cinema”, quello indipendente (oggi ancora più di 10 anni fa), quello non strozzato dai monopoli, l’unico capace di dare risposte alle “domande” del pubblico Niente di strano, quindi, se nell’ultima edizione i tre film che hanno ricevuto i RIFF Awards 2010 sono poi arrivati anche in sala: “Fish Tank” di Andrea Arnold (UK); “Amore liquido” di Marco Luca Cattaneo; “18 anni dopo”di Edoardo Leo.

Nuovo Cinema Aquila

via L’Aquila 68 – 00176 Roma

cinemaaquila.com

info@cinemaaquila.com

+39 06 70399408

Il Kino
Via Perugia, 34 – 00176 Roma

ilkino.it
+39 366 4571726

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